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ACI-ISTAT :incidenti stradali anno 2015-tornano a crescere le vittime in Italia e a Treviso (+1.4% ITALIA, +7,6 TREVISO) .

30.11.2016

ACI-ISTAT: INCIDENTI STRADALI NELL’ANNO 2015 TORNANO A CRESCERE LE VITTIME (+1.4% ITALIA, +7,6 TREVISO)
ITALIA 2015: 174.539 incidenti, 3.428 decessi, 246.920 feriti
TREVISO 2015: 2.180 incidenti, 57 decessi, 3.119 feriti
Rallenta il calo di incidenti e feriti - In aumento i feriti gravi (+6,4%)
I motociclisti rimangono i più a rischio.Lo scontro frontale-laterale ha rappresentato quasi la metà degli incidenti e dei feriti, il maggior numero dei decessi invece è dovuto alla fuoriuscita dalla sede stradale.
Il rischio di mortalità per i motocicli nel 2015 è risultato 6 volte maggiore rispetto alle autovetture (il doppio per i ciclomotori).
La guida distratta, il mancato rispetto della segnaletica, la velocità e la mancata distanza di sicurezza sono state le maggiori cause d’incidente, specie se mortale. La fascia di età più soggetta a ferimento o decesso è stata quella di 30-54 anni.

Michele Beni (Presidente Automobile Club Treviso): “L’andamento degli incidenti, nella loro gravità, è stato purtroppo sensibilmente in crescita nel 2015, dopo anni di risultati in miglioramento. Bisogna fare di più nella sicurezza e nell’educazione perseverando nelle campagne educative e nelle lezioni a tema”.

Il rapporto annuale ACI-ISTAT 2015 è stato pubblicato nei giorni scorsi, evidenziando dei dati che purtroppo rappresentano una battuta di arresto rispetto al trend in diminuzione che si poteva rilevare sino al 2014. Nel 2015 infatti, i valori in crescita per mortalità sulle strade della Marca Trevigiana, non sono certamente in linea con tutte le iniziative di sensibilizzazione che di anno in anno vengono attuate e proposte. Il miglioramento delle tecnologie sui mezzi di trasporto purtroppo pare non dare i risultati sperati, stando ai numeri dello scorso anno. Queste iniziative, pur efficaci, non saranno comunque sufficienti per il raggiungimento dell’obiettivo di dimezzare il numero totale di vittime della strada, obiettivo che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha lanciato in questo decennio (2011-20) e ha posto l’obiettivo di diminuire, entro il 2020, il numero dei feriti con lesioni gravi e invalidanti a seguito di incidenti stradali.

L’ACI continua con gli Automobile Club (Treviso nel caso nostro) a fare la sua parte in attività e progetti volti a sensibilizzare la comunità sul tema della sicurezza stradale. Le attività di studio e progettazione di soluzioni idonee a un corretto sviluppo delle infrastrutture e dei mezzi di trasporto fanno parte della routine operativa dell’intera Federazione.
“Stando a quest’anno, continua il Presidente dell’Automobile Club di Treviso, l’Ente si è adoperato nelle attività di educazione stradale rivolgendosi a tutte le età con modalità studiate in base alle persone cui viene somministrata l’attività educativa,. Parliamo di TrasportACI Sicuri, rivolto alla prima infanzia (asilo) sul corretto modo di sedere i bambini in automobile, di Due Ruote Sicure, rivolto a bambini e ragazzi che utilizzano la bicicletta e di A Passo Sicuro, che riguarda tutti noi pedoni, di tutte le età. Per i più grandi, neopatentati o in procinto di patente di guida, ci rivolgiamo loro con SARA Safe Factor – Corri in pista non su strada e, a partire dalla stessa fascia di età ma senza tralasciare gli adulti Guarda la Strada - Molla Sto Telefono. Sono poi nuovamente in cantiere iniziative di “rispolverare” le nozioni di guida per gli adulti ed anziani, facendo attenzione anche alla criticità, specie con l’avanzare dell’età, del rischio farmaco e guida che, ho l’impressione sia sottovalutato dagli interessati.”

Malgrado tutto, la sensazione è che si stia raggiungendo uno zoccolo duro nella diminuzione dei dati sull’incidentalità, forse anche per un certo rilassamento nell’attenzione al tema da parte dell’opinione pubblica e al fattore soggettivo “si ma tanto a me non capita”.
Se ci guardiamo attorno però, non è difficile scorgere conducenti che mentre sono alla guida utilizzano telefoni o smartphone e nei più innocui dei casi stanno chiamando o rispondendo al telefono, ma non infrequentemente stanno scrivendo o leggendo messaggi se non addirittura navigando sul web. In tutti questi casi, la mancanza di attenzione è un fattore di rischio di estrema gravità non percepita dal conducente se non dopo il misfatto.
ACI e AC Treviso, conclude il Presidente Beni, ritiene fondamentale la campagna Guarda la Strada – Molla Sto Telefono. 

Ecco i principali dati:

Incidenti, morti, feriti per Provincia della Regione Veneto Anno 2015 in formato .pdf [16 kb]

Statistiche relative alla Provincia di Treviso  in formato .pdf [90 kb]